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Divieto di lobbying per ex membri del Congresso a favore di paesi comunisti

Nuove regole mirano a limitare l'influenza dei paesi comunisti sulla politica statunitense. Agli ex membri del Congresso è ora vietato fare lobbying per tali nazioni o entità da esse controllate. Ciò mira a migliorare la trasparenza e la sicurezza nazionale, influenzando chi può rappresentare interessi stranieri a Washington.
Punti chiave
Agli ex membri del Congresso degli Stati Uniti è vietato effettuare contatti di lobbying per conto di paesi comunisti o entità da essi controllate.
I trasgressori sono soggetti a una sanzione pecuniaria fino a 25.000 dollari per ogni violazione.
La legge mira a rafforzare la sicurezza nazionale limitando l'influenza dei governi stranieri sul processo legislativo.
article Testo ufficiale account_balance Pagina del processo
Scaduto
Sondaggio cittadino
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Informazioni aggiuntive
Numero di stampa: 117_HR_3049
Sponsor: Rep. Johnson, Mike [R-LA-4]
Data di inizio: 2021-05-07